martedì 5 novembre 2013

Siamo tutti un po' Tafazzi...

Ve lo ricordate il buon Tafazzi che circa un ventennio  fa Giacomo Poretti  portò in Tv in occasione del programma televisivo Cielito Lindo, per poi consacrarlo nel’95 in Mai dire Gol.
Oggi a distanza di tanti anni un personaggio del genere è oltremodo  attuale tanto che  in questa Italietta che viviamo quotidianamente viene quasi spontaneo affermare che in fondo in fondo siamo un po’ tutti dei Tafazzi.
E non potrebbe essere diversamente in un’Italietta  che la domenica pomeriggio in televisione  riesce a portare a galla ancora una volta la Costa Concordia, ma non è l’immagine del relitto ad essere sbattuta con veemenza nelle nostre case ma bensì il Comandante e la Ballerina che uno da Giletti nell’Arena e l’altra da Barbara D’Urso in Domenica Live si rendono protagonisti, complici di chi l’ha ideata, di una brutta pagina di televisione, che sa unicamente di pruriginoso e di morbosità.
Ma se poi vai a vedere i dati di ascolto dei due programmi, ecco che spuntano 5,2 milioni di italiani ( 3,4 mil. per l’Arena e 1,8 mil. per Domenica Live ) pari a uno share totale del 29,5% ( più di un italiano su quattro) che erano sintonizzati sui due programmi di approfondimento della domenica pomeriggio.
E che dire degli oltre 4 milioni e 400 italiani che la sera prima hanno assistito alla performance “ tutta da ridere “ di Anna Oxa in Ballando sotto le stelle, dove pur non avendo di fatto ballato nella seconda prova è stata ammessa alla prossima puntata grazie al televoto! ( ma chi l’avrà mai votata, visto la tragicomica sparata che ha mandato in scena ).
Ma siamo dei Tafazzi anche quando non riusciamo a cogliere la sottile differenza che intercorre tra una telefonata fatta alle pubbliche istituzioni da un Premier piuttosto che da un Ministro della Giustizia e in questo caso non siamo noi a bastonarci ma bensì quella classe politica che dovrebbe degnamente rappresentarci in Parlamento e che invece continua a far finta di non capire i messaggi che gli stiamo mandando.
Se a destra piangono non è che a sinistra possano ridere perché sono tanti i Tafazzi che non comprendono come in una città come Torino il Partito Democratico nell’ultimo anno abbia più che raddoppiato i propri iscritti in un momento storico in cui alla gente solo a sentir pronunciare la parola politica viene la nausea, e intanto la nostra Italietta è all’ottantasettesimo posto nella classifica della Banca mondiale per facilità di fare impresa e al settantasettesimo per snellezza e costi delle procedure amministrative necessarie per iniziare un’attività.
Del resto succede pure, e qui siamo tutti doppiamente Tafazzi, che in una delle più belle città della nostra penisola per lasciare a imperitura memoria “ il segreto di Pulcinella “ si mettano all’asta pure i biglietti per far la coda alla posta senza che nessuno intervenga.
L’unica nota positiva in mezzo a tante “ tafazzate “ sono i venti milioni di incasso fatti registrare ai botteghini nei primi quattro giorni di proiezione del nuovo film di Checco Zalone “ Sole a catinelle” che sta a dimostrare quanto gli italiani abbiano bisogno di sorridere, per cui togliamoci per un paio d’ore la calza maglia nera e andiamo a divertirci al cinema, uscendo troveremo ad attenderci la solita Italietta ma almeno proveremo a combatterla con il sorriso sulle labbra.

Doubleg


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